La nuova legge del silenzio


2021, Quarta edizione Biennale GallerySweetGallery, Mariano Comense.
Installazione site specific, collant, humus, semi di lenticchia coltivata nelle terre sicule confiscate alla mafia e sabbia da edilizia, misure variabili.



La densità del silenzio siciliano risente potentemente del peso pratico e politico che lo lega alla mafia. La parola – e la sua assenza – sono da sempre legati all’azione e alla sua mancanza. Nonostante l’ufficiosità della “legge del silenzio”, l’ombra del suo imperativo è stata sempre percepita come più incombente rispetto a quella della normativa statale e lontana che obbliga i testimoni dei crimini a denunciarne i responsabili. Il lavoro di Noemi Mirata, operando all’interno di tale sistema di antitesi, lo capovolge per mezzo della natura isolana. La crescita e la cura dei corpi organici nati dai semi di lenticchia provenienti dai terreni sequestrati alla malavita crea una Nuova legge del silenzio. L’etica delle piante insegna che la vita e la crescita individuale possono manifestarsi nelle condizioni più sfavorevoli, arrivando persino a capovolgerle con un singolo ma costante aiuto. Il lavoro invita chi lo guarda ad avere fiducia nelle proprie forze vitali e nel cambiamento a lungo termine, convertendo il concetto di “intesa silenziosa” da neg-azione immobile dei singoli in trasform-azione incidente e collettiva.

Bianca Basile

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