Eros e Thanatos


2021, curated by Nudi Branchi, Tempio del Futuro Perduto, Milano.
Installazione ambientale, tessuto traspirante elasticizzato, sabbia da edilizia, germogli di Veccia Sativa e Lenticchia, strutture in metallo zincato, LED, misure variabili.



Il nome di Eros deriva da quello della divinità greca dell'amore, e «tende a creare organizzazioni della realtà sempre più complesse o armonizzate, mentre Thanatos tende a far tornare il vivente a una forma d'esistenza inorganica. Eros indica quindi la pulsione alla vita e Thanatos rappresenta la pulsione alla distruzione. L’installazione ambientale gioca su una realtà dualistica che non sottende però un conflitto tra i due elementi, bensì uno scambio reciproco che permette una trasformazione. I corpi, infatti, accasciati e morenti, cedono il posto ad una nuova vita vegetale che cresce su di essi, vita che si erge sempre più verso l’alto, creando una tensione opposta rispetto al corpo sottostante. Ciò rende possibile l’esistenza di una tensione sempre dinamica del lavoro, lavoro che si alimenta grazie a Eros e Thanatos per creare un terzo livello di lettura. Inoltre, l’utilizzo di un seme, come la Veccia Sativa, pone l’attenzione sul concetto di trasformazione, elemento necessario per la sopravvivenza degli organismi. Ecco quindi un corpo che si distacca dal concetto di antropocentrismo per dare spazio ad una nuova visione della realtà, ragionando sui temi che appartengono indissolubilmente all’ essere, ovvero la Vita e la Morte.

 

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